“Lourdes è paradossale perché è il maggior santuario della cristianità e si regge solo sulle spallucce di un’analfabeta alta un metro e quaranta, socialmente irrilevante ed emarginata. È il paradosso del Vangelo: la grandezza è privilegio dei piccoli. Noi abbiamo solo la sua testimonianza: lei sola ha visto e sentito e lei sola ci ha riferito”.
In queste poche righe Vittorio Messori, tra i più importanti scrittori cattolici, racchiude il “segreto di Lourdes”, intrinsecamente legato alla figura di Bernadette Soubirous.
La Scelta Divina
Bernadette Soubirous, è una ragazza di 14 anni come tante, a cui la Madonna si rivelò, per la prima volta, esattamente 164 anni fa. Una ragazza ignorante, “con una forte personalità, nata in una famiglia umile ma solida, primogenita di Francesco Soubirous e Luisa Castérot, poveri sì, ma uniti in un forte amore coniugale. Bernadette, nel periodo delle apparizioni, abitava al cachot, l’antica prigione del castello, un ambiente malsano e degradato (la finestra dava sul letamaio e la porta su una fogna a cielo aperto). Eppure Maria sceglie di rivelarsi proprio a lei.
Quella mattina dell’11 febbraio 1858 Bernadette va con la sorella Toinette e una compagna a cercar rami secchi; verso mezzogiorno arrivano vicino alla rupe di Massabielle, che, lungo il fiume Gave, forma una piccola grotta dove c’è un ricovero per i maiali. Bernadette, rimasta sola, sente un rumore: alza gli occhi e vede una bellissima Signora, dall’aspetto di una giovane, apparire sulla roccia.
Vestita di bianco, con una fascia azzurra che scende lungo l’abito, sulla testa la misteriosa Signora porta un velo mentre dal braccio le pende un grande rosario e sui piedi brillano due rose d’oro.
Bernadette s’inginocchia e inizia a recitare il Rosario; al termine della preghiera, la bella Signora scompare all’improvviso.
Le Apparizioni Successive
A questa apparizione ne seguono altre (alla fine saranno ben 17), fino al 16 luglio. Alla terza apparizione, il 18 febbraio, finalmente, la Signora si rivolge a Bernadette dicendo:
Non vi prometto di farvi felice in questo mondo, ma nell’altro. Volete farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?
La giovane Bernadette è confusa e si rivolge in confessione a un sacerdote di fiducia: “Ho visto qualcosa di bianco che aveva la forma di una signora”. Interrogata dal commissario locale, risponde con sicurezza sorprendente ed espone quel che ha visto, con coraggio.
La Prova della Veridicità
Tempo dopo, nella sua Dichiarazione sulle Apparizioni, monsignor Laurence racconterà “la semplicità, il candore, la modestia di questa ragazza” che “racconta tutto senza ostentazione, con una ingenuità toccante e, alle tante domande che le sono rivolte, senza esitare dà risposte nette, precise, fondate su una forte convinzione”.
A confermare la veridicità delle apparizioni è, in particolare, l’espressione “Que soy era Immaculada Concepciou” (io sono l’Immacolata Concezione), pronunciato dalla Madonna nella penultima delle apparizioni, in dialetto locale e ripetuto dalla ragazza, sin lì digiuna di catechismo, al parroco del paese. Il dogma della Immacolata concezione era stato proclamato 4 anni prima da papa Pio IX, nel 1854, ma la quattordicenne Bernadette ne era all’oscuro.