Gesù mio Paziente!
Signore amatissimo, fa’ ch’io possa vederti oggi e ogni giorno nella persona dei tuoi malati, e servirti curandoli.
Se ti nascondi sotto la figura sgradevole del collerico, dello scontento, dell’arrogante, fa’ ch’io possa ancora riconoscerti e dire: “Gesù, mio paziente, quanto è dolce servirti”.
Signore, dammi questa fede che vede chiaro, e allora il mio compito non sarà mai monotono,
sempre la gioia zampillerà quando mi presterò ai capricci e risponderò ai desideri di tutti i poveri sofferenti.
O Dio, poiché sei Tu Gesù il mio paziente, degnati anche di essere per me un Gesù che ha pazienza con me, indulgente con i miei errori e che tiene conto dell’intenzione, perché la mia intenzione è di amarti e di servirti nella persona di ogni tuo malato.
Signore aumenta la mia fede, benedici i miei sforzi e il mio compito, ora e sempre.
Gesù Vicino!
Non cercate Gesù in terre lontane: Lui non è là.
E’ vicino a voi. E’ con voi.
Basta che teniate il lume acceso e lo vedrete sempre.
Continuate a riempire il lume con piccole gocce d’amore e Lo vedrete ovunque!
Ama la vita così com’è!
Ama la vita così com’è.
Amala pienamente, senza pretese;
amala quando ti amano
o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re:
Amala quando ti rubano tutto
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo
nemmeno un po’.
Amala nella felicità
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!

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