13 novembre: Giornata mondiale della gentilezza — il valore che può cambiare il mondo

Mani che si scambiano un cuore alla luce del tramonto, simbolo di gentilezza e solidarietà.

Giornata mondiale della gentilezza: sono i piccoli gesti che cambiano il mondo!

Da dove inizia la rivoluzione della gentilezza?

In un mondo in cui competitività e aggressività sono sempre più diffuse e colpiscono soprattutto la parte più giovane e indifesa della nostra società, coltivare uno stile di vita e un modo di relazionarsi con gli altri fondati sulla gentilezza ha un’importanza fondamentale. Non stupisce dunque il fatto che lo Spirito buono abbia suscitato un’intera giornata dedicata a questo obiettivo, da un punto all’altro della terra.
Era precisamente il 13 novembre del 1997 quando “si inventò” a Tokyo la Giornata mondiale della Gentilezza, ideata per promuovere valori di empatia, rispetto e solidarietà tra le persone. Da allora l’iniziativa si è diffusa per celebrare l’importanza di gesti quotidiani di bontà: piccoli atti che, sommati, hanno il potere di cambiare il mondo.
I Paesi aderenti al Movimento sono 27, chiamati a deliberare principalmente di sviluppo sostenibile in una Assemblea Generale che ha adottato il motto “guardare oltre noi stessi e oltre i confini di Paesi, etnie, religioni e culture”. La sede italiana nasce a Parma nel 2001 e mutua il proprio slogan (la gentilezza è rivoluzionaria) da una canzone di Claudio Baglioni.
Nel corso degli anni sono aumentate le iniziative e l’attenzione verso il tema della gentilezza, nella tolleranza e nel rispetto degli altri. Tra le iniziative spicca ad esempio “Dance for Kindness”, flashmob globale che si svolge in moltissimi Paesi del mondo nel corso della stessa giornata.


Testimoni di gentilezza

  • Mahatma Gandhi considerava la gentilezza come antidoto contro l’odio perché secondo lui “i più semplici atti di gentilezza sono di gran lunga più potenti di mille teste piegate in preghiera.”.
  • Dal canto suo, il premio Nobel per la pace Albert Schweitzer ha affermato che “il sole fa sciogliere il ghiaccio, la gentilezza fa evaporare incomprensioni, sfiducia e ostilità.”.
  • E Richard Dehmel: “Anche solo un po’ di gentilezza verso una persona concreta che ci sta accanto, vale più di un grande amore verso l’umanità intera.”.
  • Anche Gesù ha manifestato gentilezza attraverso la sua compassione e mitezza verso tutti, specialmente verso gli emarginati e quanti erano scartati in quanto peccatori, cercando sempre il loro bene e non spezzando mai “la canna vacillante” (Matteo 12:20). L’ha dimostrata attraverso le sue azioni di guarigione, la sua attenzione per le necessità fisiche e spirituali (come sfamare la folla o liberare dal male) ed ha trattato con gentilezza tutti coloro che gli venivano incontro attratti dalla sua capacità di ascolto e di accoglienza senza condizioni.

Il decalogo della Gentilezza per un mondo migliore

Fin dall’istituzione della Giornata mondiale della Gentilezza è stato diffuso un vero e proprio manifesto della gentilezza, un decalogo che ha un solo grande obiettivo: rendere il mondo migliore. Elenchiamo i dieci punti del decalogo cosicché possano essere un’ispirazione per tutti noi:

  • Vivere bene insieme: ascoltare ed essere pazienti.
  • Essere aperti verso tutti: salutare, ringraziare e sorridere.
  • Lasciare scivolare via le sgarberie e abbandonare l’aggressività.
  • Rispettare e valorizzare la diversità, grande fonte di ricchezza.
  • Non essere gelosi del sapere: comunicare, trasmettere e condividere.
  • Il pianeta è uno solo, non inquinare e non sporcare.
  • Ridurre gli sprechi: riciclare, riutilizzare e riparare.
  • Seguire la stagionalità e preferire i prodotti locali.
  • Proteggere gli animali: non sfruttarli, non maltrattarli e non abbandonarli.
  • Allevare gli animali in modo etico, non infliggere sofferenze.

Come si festeggia la Giornata della Gentilezza?

La Giornata della Gentilezza non prevede rituali o cerimonie particolari, ma invita ognuno di noi a compiere gesti significativi che promuovano la solidarietà e il rispetto reciproco. In un’era sempre più digitale, la gentilezza non si limita ai rapporti faccia a faccia.
Ecco alcune idee su come farsi artigiani di gentilezza nel mondo di Internet:

  • Cercare di ponderare le proprie azioni online, suggerendo di riflettere prima di pubblicare e di non alimentare conflitti virtuali.
  • La gentilezza digitale si traduce nell’evitare la diffusione di messaggi negativi e nella promozione di un comportamento rispettoso anche sui social media, dove spesso la distanza tra le persone fa sembrare le parole meno ”reali”.
  • Sii un artigiano di gentilezza online diffondendo empatia, supportando attivamente messaggi positivi ed esprimi il dissenso sempre in modo rispettoso e costruttivo
  • Ricorda che l’identità e la cortesia che mostri in rete sono un’estensione di te stesso.

Turismo Gentile in viaggio

La gentilezza non si manifesta solo nei rapporti personali: può diventare anche un modo di viaggiare.
Rusconi Viaggi promuove un autentico “turismo gentile”, ispirato ai valori del rispetto, della cura e dell’incontro.

Essere gentili in viaggio significa:

  • Andare incontro con rispetto alle altre culture e religioni
  • Avere cura dell’ambiente, scegliendo pratiche sostenibili
  • Collaborare con organizzazioni che promuovono inclusione e solidarietà
  • Valorizzare le relazioni umane, con attenzione a ogni viaggiatore e a ogni comunità visitata

In ogni pellegrinaggio e pellegritour, Rusconi Viaggi cerca di vivere e trasmettere la gentilezza come rivoluzione silenziosa, capace di cambiare lo sguardo sul mondo.