San Francesco, 4 ottobre: Giornata del Migrante e del Rifugiato

Migranti in cammino verso la pace

“In un mondo oscurato da guerre e ingiustizie, anche lì dove tutto sembra perduto, i migranti e i rifugiati si ergono a messaggeri di speranza. Il loro coraggio e la loro tenacia è testimonianza eroica di una fede che vede oltre quello che i nostri occhi possono vedere e che dona loro la forza di sfidare la morte nelle diverse rotte migratorie contemporanee”.
Ecco le parole che il Santo Padre Leone XIV ha scritto per la 111ª GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO, celebrata oggi.

“Come il popolo di Israele errante nel deserto, i nuovi esuli affrontano ogni pericolo fiduciosi nella protezione del Signore che libera quanti ricorrono a Lui dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge: “Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. Non temerai il terrore della notte né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno.” (Sal 91,3-6).

I migranti e i rifugiati ricordano alla Chiesa la sua dimensione pellegrina, perennemente protesa verso il raggiungimento della patria definitiva, sostenuta da una speranza che è virtù teologale. Ogni volta che la Chiesa cede alla tentazione di “sedentarizzazione” e smette di essere civitas peregrina – popolo di Dio pellegrinante verso la patria celeste (cfr. Agostino) essa smette di essere “nel mondo” e diventa “del mondo”.

Si tratta di una tentazione presente già nelle prime comunità cristiane, tanto che l’apostolo Paolo deve ricordare alla Chiesa di Filippi che «la nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose» (Fil 3,20-21).

Celebrazione del Giubileo del mondo Missionario

In quest’anno giubilare, la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato viene celebrata il 4 e 5 ottobre in concomitanza con il Giubileo dei Migranti e del Mondo Missionario. Non è certamente un caso che questa celebrazione si trovi sotto la protezione di San Francesco, uno dei più grandi missionari del Vangelo e particolarmente vicino ai poveri e ai migranti di ogni tempo.