Pellegrinaggi
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Cammino di Santiago
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Tour di gruppo con partenza garantita. Parti dall'aeroporto che preferisci, incontrerai la guida e gli altri partecipanti una volta arrivato a destinazione.
Un tour affascinante nella Spagna del Nord tra Paesi Baschi, Cantabria, Asturie e Galizia. Da Bilbao a Santiago de Compostela, attraverso i meravigliosi paesaggi della zona conosciuta come "Spagna Verde" dove spiagge, scogliere, montagne e boschi si alternano ad eleganti località balneari, come San Sebastian e Santander, villaggi di pescatori e deliziose città medievali come Oviedo e Santillana del Mar.
Le quote sotto indicate si intendono "a partire da".
Primo giorno: Italia - Madrid
Partenza per Madrid con volo di linea. Arrivo e trasferimento in albergo. Incontro con gli altri partecipanti. Cena e pernottamento.
Secondo giorno: Madrid - Burgos - Bilbao
Prima colazione. Partenza per Burgos e visita del centro storico dominato dalla magnifica Cattedrale, una delle più belle manifestazioni dell'architettura gotica in terra spagnola. Proseguimento per Bilbao. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
Terzo giorno: Bilbao - San Sebastian - Bilbao
Prima colazione. Escursione a San Sebastian, elegante località balneare affacciata sulla splendida Baia de la Concha, la cui fama internazionale cominciò nel XIX secolo, quando la regina reggente Maria Cristina di Spagna la scelse come residenza estiva. Rientro a Bilbao per la visita del nucleo storico - il Casco Viejo - e per una panoramica esterna dell'avveniristico Museo Guggenheim, emblema della città. Cena e pernottamento in albergo.
Quarto giorno: Bilbao - Santander - Oviedo
Prima colazione. Partenza per Santander, meta di villeggiatura della nobiltà degli inizi del XX secolo, incastonata in un magnifico scenario naturale tra il mare e le montagne. Proseguimento lungo la strada costiera con soste a Santillana del Mar, borgo medievale splendidamente conservato, e a Comillas dove si trova il palazzo "il Capriccio", opera del geniale Gaudì. Cena e pernottamento a Oviedo.
Quinto giorno: Oviedo - Santiago de Compostela
Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita della capitale delle Asturie: ammireremo le chiese di Santa Maria del Naranco e di San Miguel de Lillo, capolavori del pre-romanico, e l'esterno della splendida Cattedrale in stile gotico fiammeggiante. Nel pomeriggio partenza per Santiago de Compostela. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Sesto giorno: Santiago de Compostela
Mezza pensione. In mattinata visita guidata della città, meta di pellegrinaggio fin dal Medioevo, con la Cattedrale che custodisce la tomba dell'apostolo Giacomo. Pomeriggio libero per visite individuali.
Settimo giorno: Santiago - O Cebreiro - Astorga - Madrid
Prima colazione e partenza per O Cebreiro, piccolo villaggio montano lungo il Cammino di Santiago, famoso per un miracolo eucaristico avvenuto in epoca medioevale. Il villaggio conserva un insieme di pallozas, antiche abitazioni di pietra con tetto di paglia. Proseguimento per Astorga, altra tappa del Cammino di Santiago che conserva una ricca eredità medievale. Panoramica esterna della Cattedrale e del Palazzo Episcopale, capolavoro di Gaudí. Arrivo in serata a Madrid e sistemazione in albergo. Cena libera. Pernottamento.
Ultimo giorno: Madrid - Italia
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e rientro in Italia.




Carta d’identità valida per l’espatrio (senza timbri né certificati di rinnovo e in ottimo stato di conservazione) o passaporto. In caso di prenotazione di minori di 14 anni e persone di cittadinanza non italiana, richiedere informazioni presso i nostri uffici.
MADRID: NH Ribera Manzanares / Agumar 4*
BILBAO: Barcelò Bilbao Nervion 4*
OVIEDO: Exe Oviedo Centro 4*
SANTIAGO: Eurostar San Lazaro / Oca Puerta del Camino 4*
La quota d’iscrizione, sempre dovuta, include le spese di gestione pratica e l’assicurazione medico bagaglio, annullamento viaggio.
La corrente elettrica è a 220 Volts con prese di tipo inglese. E' necessario un adattatore.
Nessuna differenza di orario rispetto all'Italia.
La valuta utilizzata è l'Euro.
Lingua ufficiale della Spagna è lo spagnolo o castigliano. Lingue regionali molto usate sono il catalano, lingua ufficiale della Catalogna; il basco, la più vecchia lingua pre-indoeuropea sopravvissuta in Europa, parlato nelle Province Basche e in Navarra; il galiziano, imparentato con il portoghese, parlato in Galizia; il valenciano. Nelle località turistiche l’inglese è abbastanza parlato anche se non è estremamente diffuso.
Per telefonare in Spagna, comporre lo 0034 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero desiderato. Per telefonare in Italia si deve comporre il prefisso 0039 seguito dal prefisso della località compreso lo zero e dal numero desiderato.
Il litorale atlantico beneficia dell’influenza della Corrente del Golfo a cui deve la mitezza della sua temperatura ma anche la forte umidità e la nuvolosità intensa. La Meseta ha un clima continentale con punte estreme di temperatura in estate e gelate in inverno. La zona mediterranea gode di inverni temperati, estati lunghe e secche, autunni piovosi e meravigliose primavere. Consigliamo un abbigliamento pratico, improntato alla stagione in corso, e scarpe comode per le escursioni. Generalmente, per accedere ai ristoranti degli alberghi sono richiesti i pantaloni lunghi. Non dimenticare farmacia da viaggio, crema solare, cappello e occhiali da sole.
Negli alberghi la cucina è generalmente di tipo internazionale con ampie possibilità di scelta. Il piatto spagnolo più conosciuto, con ogni probabilità è la Paella Valenciana (il particolare nome deriva dalla padella in cui si cucina. La paella, nella zona valenciana è infatti una padella ampia, senza impugnatura, ma con due maniglie), preparata in diversi modi, utilizzando carne o pesce, verdura e riso. Celebri nel mondo sono anche le tapas, (un’incredibile varietà di antipasti tipici, preparato in numerosissime varianti) ed il Gazpacho (una specie di zuppa con pomodoro ed altri ortaggi servita fredda). Molto buoni, seppure meno famosi, Cocido madrilño (antica pietanza di origine ebraica preparata con ceci) e la Fabada asturiana (zuppa di fagioli e carne di maiale). Pesce e frutti di mare sono ingredienti base per molte ricette: ricordiamo la zarzuela de mariscos, un fritto di pesce molto speziato, il Pulpo alla gallega (tipico della Galizia) ed il Bacalao. Tra i dolci, menzioniamo il Churros, un dolce fritto da prima colazione ed il Roscón de reyes, ciambella di pasta soffice cotta al forno. Vi sono poi il turròn, un torrone a base di miele e mandorle, e il marzapane, squisite eredità della dominazione araba. Per quanto riguarda la produzione vitivinicola, la Spagna vanta una millenaria tradizione.
Il 76% della popolazione è di religione cattolica. Tra le altre religioni, quella mussulmana è la più diffusa ed è praticata dal 2.5% della popolazione. In netta minoranza sono gli induisti, ebrei e i protestanti.
La Spagna è caratterizzata da una grande ricchezza multiculturale, aspetto che si riflette in tutti gli ambiti della vita sociale, e la varietà delle manifestazioni a carattere festivo riguarda tutto il suo territorio. Le feste popolari e le tradizioni spagnole hanno origini inequivocabilmente religiose. Sfumatura che si evidenzia in tutte le espressioni del folclore, che uniscono il fervore religioso a diversi atti pagani e ludici. La varietà culturale del Paese favorisce la presenza, da nord a sud, di eventi a carattere festivo molto diversi che tuttavia convivono con celebrazioni condivise su tutto il territorio. Il capodanno si inaugura con i tradizionali rintocchi dell’orologio della Puerta del Sol a Madrid, richiamando nella capitale e in tutti i punti della geografia spagnola migliaia di persone che festeggiano l’arrivo dell’anno nuovo mangiando dodici acini d’uva, uno per ogni rintocco della mezzanotte. Ma è la Pasqua una delle festività tradizionali più importanti in tutta la Spagna. Si celebra alla fine di marzo o ad aprile e colpisce per le sue processioni ricche di colore e per l’intensa partecipazione popolare. La maggior parte delle feste si concentra tuttavia nei mesi estivi, da giugno a settembre, a seconda della zona geografica, unendo aspetti religiosi e socio-economici. In molte parti del territorio spagnolo si tengono verso la fine dell’estate (fine agosto, inizi di settembre) coincidendo, per tradizione storica, con il periodo della raccolta (soprattutto della vendemmia). Ogni zona del Paese ha le sue feste. Tra tutte spiccano i ‘Sanfermines’ a Pamplona, ‘Sant Jordi’ e la ‘Mercé’ a Barcellona, le ‘Fallas’ a Valencia, la Festa della Riconquista a Granada, la ‘Feria de Abril’ a Siviglia e le Feste di San Isidro e la ‘Verbena de la Paloma’ a Madrid. Le festività nazionali sono: 1 gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania), Venerdì Santo, 1° maggio (Festa del Lavoro), 15 agosto (Assunzione), 12 ottobre (Festa Nazionale Spagnola), 1° novembre (Festa di Ognissanti), 6 dicembre (Giorno della Costituzione Spagnola), 8 dicembre (Immacolata Concezione), 25 dicembre (Natale).
L’artigianato spagnolo gode di fama internazionale sia per la raffinatezza degli oggetti sia per la tradizione acquisita nei secoli. Tra gli oggetti piú rinomati ricordiamo le ceramiche e le piastrelle smaltate, le lavorazioni in cuoio e le pelli stampate, le damascature di Toledo e le lavorazioni in vetro e in legno.