“Andate nel mondo intero e fate discepoli tutti i popoli…insegnando loro tutto ciò che vi ho detto. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” Questo è il “mandato missionario” per eccellenza, consegnato dal Maestro ai suoi apostoli missionari, inviati fino agli estremi confini della terra, di generazione in generazione.
Così Gesù affida ai suoi missionari non solo la luce di un messaggio da diffondere, ma promette anche per sempre la sua presenza attiva in coloro che si faranno suoi testimoni. Secondo gli Atti degli Apostoli, Gesù ha infatti rivelato loro quale sarebbe stato il motore e il carburante del loro annuncio globale: “Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, donandovi di essere miei testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra.” E Gesù replica: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.”
Nella persona di Gesù, è apparso per la prima volta sulla terra un uomo dalla forza straordinaria, che non solo non si è limitato a convincere della verità del suo messaggio qualche migliaio di suoi contemporanei, ma ha incoraggiato da subito la portata universale e dirompente della Buona Novella. Da qui l’invito a diffondere il vino nuovo e la gioiosa ebbrezza portata dal Vangelo a tutte le genti per sempre e in ogni dove, fino alla fine del mondo.
Il Giubileo dei Missionari Digitali e degli Influencer Cattolici
Per onorare quel primo impulso missionario dato in principio da Gesù ai suoi discepoli e rinnovato nel mondo odierno, il Santo Padre ha indetto durante l’anno giubilare, il cosiddetto Giubileo dei Missionari Digitali e degli Influencer Cattolici.
Questo evento storico sta per iniziare a Roma, trovando il suo culmine nelle giornate del 28 e 29 luglio. Per la prima volta, la Chiesa Cattolica dedica un Giubileo a coloro che evangelizzano nel mondo digitale, riconoscendo “la rete” come un vero e proprio campo di missione. Con Gesù potremmo ripetere: “Andate al largo e gettate le reti!”.
L’evento, organizzato dal Dicastero per la Comunicazione, riunirà un migliaio di missionari digitali da tutto il mondo, con un’importante rappresentanza da America Latina, Caraibi e Spagna.
Il programma di articola in tre fasi:
- Spirituale: con il pellegrinaggio attraverso la Porta Santa.
- Formativa: con presentazioni, workshop e testimonianze all’Auditorium Conciliazione per fornire strumenti pastorali per la missione digitale.
- Celebrativa: con un festival in Piazza Risorgimento che metterà in evidenza arte, musica e creatività come linguaggi di evangelizzazione.
L’iniziativa nasce dalla chiamata che fece a suo tempo Papa Francesco a portare la Buona Novella nel mondo digitale e a includere tutti nel cammino sinodale. È un’espressione della Chiesa missionaria che vuole raggiungere le periferie esistenziali della società contemporanea.
Il Giubileo dei Missionari Digitali e degli Influencer Cattolici, si inserisce negli eventi del Giubileo dei Giovani (che va dal 28 luglio al 3 agosto). Scopri qui come seguire tutti gli eventi legati al Giubileo dei giovani.
Come è nata l’intuizione di creare un Giubileo per gli influencer cattolici
Ecco alcune riflessioni di Papa Francesco sul mondo digitale e sulla nuova missione di evangelizzazione.
Cari fratelli e sorelle,
Il mondo digitale non è solo un ambiente tecnologico, ma un vero e proprio “continente digitale”, un luogo di incontro dove uomini e donne, con le loro aspirazioni e le loro sfide, cercano risposte concrete. In questo spazio, siamo chiamati a portare la Buona Novella, non come una mera propaganda, ma come una condivisione autentica del Vangelo.
Come ho spesso ribadito, la Chiesa è chiamata a una “uscita missionaria”, e questa “uscita” include anche le strade digitali. I canali digitali sono un campo fondamentale per questa nuova missione, un luogo dove possiamo raggiungere anche coloro che non credono, che sono caduti nello sconforto o che, nel profondo del cuore, coltivano un desiderio di assoluto e di verità non effimere. I nuovi media ci permettono di entrare in contatto con persone di tutte le religioni, con non credenti e con individui di ogni cultura.
Una pastorale creativa e responsabile
La pastorale nel mondo digitale è chiamata ad essere creativa e responsabile, unendosi alla rete di rapporti che l’era digitale ha reso possibile. Non si tratta di sostituire il contatto umano diretto, che rimane insostituibile per un’evangelizzazione autentica, ma di integrare le esperienze digitali con quelle fisiche per costruire un cammino umano e di fede completo.
Siamo chiamati a “creare una rete digitale di umanità, non di fili, ma di persone”, dove si possa ascoltare reciprocamente e crescere nella consapevolezza di una comunione che ci precede e ci include. Questo ci permetterà di costruire una Chiesa sempre più “sinfonica”, la cui unità si esprime in una polifonia armoniosa e sacra.
La missione in questo ambiente richiede di comprendere la cultura digitale prima di evangelizzarla. Dobbiamo essere presenti, come discepoli del Maestro, portando la presenza del Signore che non si faceva problemi a incontrare nessuno. Significa dare valore e verità ai nostri incontri, anche se non sempre sappiamo chi abbiamo davanti, cercando la verità sull’altro e vincendo l’anonimato con l’amore.
Non abbiate paura delle nuove tecnologie! – questo sottolinea Papa Francesco – Esse sono “tra le cose meravigliose” che Dio ci ha messo a disposizione per scoprire, usare e far conoscere la verità, anche la verità su noi stessi e sulla nostra fede. L’importante è che il nostro impegno sia sempre al servizio della Parola, della Felicità e della costruzione di Ponti, unendo e non separando.
Auguriamo un buon Giubileo a tutti i giovani e meno giovani che oggi si fanno artigiani di verità e d’amore attraverso le nuove tecnologie.
Leggi qui la preghiera del Giubileo.
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