Celebriamo questa festa nel 4° mistero glorioso del Rosario
C’è un luogo in Terra Santa particolarmente amato dai fedeli e in modo speciale da quanti vivono sotto la costante protezione della Beatissima Vergine Maria: si tratta del Monte Sion a Gerusalemme, tradizionalmente associato al mistero della Dormizione e dell’Assunzione della Madonna. Ivi costruita attraverso i secoli, la Basilica della Dormizione, commemora il momento in cui Maria si addormentò e fu Assunta in cielo, nella Gloria della Santissima Trinità.
Maria Assunta, la donna vestita di Sole
In effetti sono state ritrovate sul monte Sion numerose tracce delle prime comunità cristiane, che amavano e frequentavano quel colle dove era nata e cresciuta la Chiesa primitiva nell’attesa della Grazia pentecostale dello Spirito Santo. Ed è tradizionalmente in questo luogo, il monte Sion appunto, vicinissimo al Cenacolo, che la tradizione cristiana ha fissato la memoria della dormizione di Maria, la figlia di Sion. Risale al IV secolo la costruzione della grande Basilica bizantina della Santa Sion che raggruppava al tempo stesso Il Cenacolo e il luogo della dormizione di Maria.
Maria Assunta: una festa che parla al cuore del credente
A parte una discreta allusione di San Paolo nella lettera ai Galati, il Nuovo Testamento non rivela nulla di Maria dopo la sua presenza nella comunità dei primi discepoli, assidui nella preghiera nell’attesa della forza dall’alto che avrebbe invaso il Cenacolo il giorno di Pentecoste.
Eppure l’evangelista Giovanni, che a partire dal Calvario aveva preso Maria fra i suoi tesori più cari, custodì inviolata nel proprio cuore la memoria degli ultimi anni vissuti con la Madonna. Anche Maria non ha detto nulla di sé verso la fine della sua vita terrena e ha custodito definitivamente il silenzio dopo Pentecoste. In tal modo lo Spirito Santo non ha giudicato necessario togliere il velo sui dettagli della Pasqua e del transito della Madre della Chiesa.
San Giovanni mostra solo nel libro della sua Apocalisse una donna straordinaria che rappresenta la Chiesa: “Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna! Avvolta di sole, con la luna sotto i suoi piedi e dodici stelle coronano il suo capo” (Apocalisse 12,1). Secondo la più antica tradizione della Chiesa nessuno ignora che quella donna rappresenta la Vergine Maria.
15 agosto: Dormizione o Assunzione di Maria?
Oggi, 15 agosto, la Chiesa universale festeggia la propria Madre, ossia il suo ingresso nella Gloria del Paradiso. Questa celebrazione avviene sotto due luci un po’ diverse e complementari nelle Chiese sorelle d’Oriente e in quelle dell’Occidente.
- Le prime, le chiese d’Oriente, sin dal VI secolo hanno festeggiato la Dormizione della Vergine Maria proprio il 15 agosto,
- la nostra chiesa di Roma invece, a partire dal VII secolo, ha voluto onorare la Madre di tutti i cristiani nella luce della sua Assunzione nella Gloria.
- Entrambe le due Tradizioni sono belle e ci raccontano una sfumatura splendida del mistero di Maria Viva. Da una parte, il passaggio di Maria da questa terra al cielo è visto come “un addormentarsi nell’amore” al termine di una vita che l’ha interamente consumata nella carità. Dall’altra parte l’accento è posto sulla glorificazione di Maria che ha portato il cattolicesimo, grazie all’iniziativa di Pio XII, alla solenne definizione del dogma dell’Assunta il 1° novembre 1950.
Che cosa dice il Magistero cattolico del mistero dell’Assunzione di Maria?
Secondo l’antichissima tradizione della Chiesa, era necessario che l’Immacolata, preservata da Dio da ogni traccia del peccato originale, dopo aver compiuto il corso della sua vita terrena, venisse elevata in anima e corpo nella Gloria del cielo ed esaltata dal Signore come Regina dell’universo. In questo modo è interamente conforme al Figlio suo, il Signore della Gloria.
È inconcepibile che il corpo di Maria che aveva contenuto nel proprio grembo benedetto il Vivente, potesse in qualsiasi modo conoscere la corruzione del sepolcro. Con il Figlio suo Gesù, Maria è per sempre Viva e già Gloriosa, vittoriosa per sempre del peccato e della morte, nell’eterna Beatitudine. L’assunzione di Maria che celebriamo in questo giorno è la fantastica anticipazione della resurrezione di noi tutti i suoi figli. Quello che lei ora è, noi un giorno lo saremo! E sappiamo, nel più profondo della nostra fede, che Maria ci sta preparando un posto!
Sul Monte Sion, come bimba addormentata tra le braccia di Dio

Così la tradizione ha voluto che la Madre della Chiesa si addormentasse e fosse trasferita in cielo dal Monte Sion, cioè dai luoghi dove, secondo Sant’Ireneo, si sono congiunte le due mani del Padre: il Cristo Verbo fatto carne e lo Spirito Santo disceso sulla Chiesa. È bello pensare in questa luce che la Piena di Grazia si è come addormentata tra le due braccia di Dio, in un abbraccio e un’estasi ineffabile d’amore. È quello che racconta l’icona della festa dipinta ancora oggi in particolare nella tradizione Cristiana orientale.
In conclusione con il desiderio ravvivato della fine della guerra e della ripresa dei pellegrinaggi in Terra Santa:
Quando qualcuno di nostra conoscenza va in viaggio in un paese lontano, siamo felici di poter contare su di lui per portare in modo più sicuro e più rapido al destinatario un pacchetto o una lettera da parte nostra.
Così, non è forse da un pellegrinaggio alla chiesa della Dormizione che potremmo sentirci in dovere di affidare a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, le nostre più care intenzioni? Non c’è postino più apprezzato in Paradiso della Madre di Gesù!
Cammino di fede e pellegrinaggio interiore: l’esempio di Maria
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