Siamo nell’ottava della festa solenne dell’Assunzione al cielo della Madonna celebrata il 15 agosto, e per continuare ad approfondirne il significato, ci sta a cuore presentarvi l’icona della Dormizione e Assunzione di Maria, chiamata anche “Dormitio Virginis”, molto cara e stimata nella Tradizione cristiana dei fratelli d’Oriente.
Cosa accadde a Maria nella Casa di Efeso secondo la Tradizione cristiana?
Si racconta che un giorno, mentre Maria stava pregando affinché il Figlio suo Gesù, già asceso al cielo, la prendesse presso di sé, le appare l’angelo Gabriele che le disse: “Tra poco, secondo la tua richiesta, lascerai il mondo: avverrà il tuo transito, andrai nei cieli accanto al Figlio tuo, nella vita autentica che non ne ha un’altra dopo di sé”.

Dopo la predizione dall’arcangelo Gabriele, Maria espresse il desiderio di rivedere per un’ultima volta gli apostoli ai quali si era teneramente legata in vita, che in quel tempo si trovavano in vari luoghi della terra a compiere il primo annuncio del Vangelo ai popoli della terra. Nell’attesa di accoglierli nella sua dimora – che la Tradizione situa nei pressi della cittadina di Efeso – la Madre della Chiesa preparò con cura il proprio giaciglio funebre, elevando incessantemente la preghiera della propria anima verso il cielo.
E avvenne così che tutti i discepoli, uno ad uno, e Giovanni per primo, vennero prodigiosamente avvisati dell’approssimarsi dell’ora in cui Maria avrebbe definitivamente lasciato questa terra, così si lasciarono trasportare su delle nubi fino al luogo dove giaceva aspettandoli la Madre del Signore. In dieci (come riferito dagli apocrifi) si radunano al suo capezzale, raccolti e nella commozione generale a rendere l’estremo omaggio e saluto alla Madre del loro Maestro assistendo allo straordinario evento della sua Assunzione al cielo di Maria, realizzata attraverso un sonno profondo dove il suo corpo non conobbe la corruzione del sepolcro.
Il significato spirituale e simbolico dell’icona della Dormizione di Maria

La struttura della composizione dell’icona è segnata dalla linea orizzontale costituita dal corpo disteso di Maria, da cui si stacca quella verticale del Cristo. Il giaciglio sopra il quale è adagiata la “Madre della Chiesa di Cristo” ricorda lo scafo di una barca (la Chiesa) della quale i due principali apostoli, Pietro e Paolo, sembrano essere la poppa e la prua. L’albero di questa barca è il Messia.
Paolo si trova sulla destra, chino su Maria, in segno di venerazione, “abbraccia i suoi preziosi piedi per esserne santificato”. Il suo dolore profondo si intuisce dall’espressione del volto. Pietro si trova sulla sinistra avvolto da una decorosa tristezza.
Il racconto degli eventi prosegue: “all’improvviso, mentre tutti erano raccolti, si avvertì un grande fragore nel cielo, simile a tuono. La stanza si riempì di un soave profumo, e dall’alto, si sentì una voce come quella del Figlio dell’uomo che diceva: “Benedetta sei tu fra le donne!”, e in quel preciso istante il cielo si aprì.
Apparve allora il Signore accompagnato da angeli che lo affiancavano nell’accogliere la Madre.“
Altri simboli presenti nell’icona dell’Assunzione della Vergine
Il Signore, raffigurato centralmente nella parte superiore dell’icona, dietro al giaciglio della Madre, porta sorprendentemente in braccio una neonata. Tale raffigurazione allude simbolicamente all’anima Immacolata di Maria, appena uscita dal corpo e che rinasce a nuova vita: Maria “neonata” ascende al cielo, dove l’attende l’intera corte celeste.
La sua anima “bambina”, separata dal corpo, vola nelle mani del Figlio suo. Per questo motivo Gesù accoglie tra le braccia e stringe a sè Maria “piccola” e avvolta in candide fasce. Si realizza per la prima volta nella storia della salvezza la parola che un giorno Gesù aveva pronunciato: “Se non ritornerete come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli”.
Inoltre è bello ricordare che, come Maria aveva dato al Figlio un corpo fisico e la vita terrena, ora il Figlio fa nascere la Madre alla vita eterna. Dio eleva il suo corpo mortale della terra al cielo.
La Casa di Maria a Efeso: luogo di fede, storia e pellegrinaggio


La Casa di Maria (in turco Meryem Ana Evi), è un luogo sacro di cristiani e musulmani, ubicato sul monte Solmisso, ad alcune ore di cammino in direzione sud rispetto all’antica Efeso, nell’attuale Turchia occidentale. È considerata l’abitazione dove la Madre di Gesù visse fino alla fine dei suoi giorni terreni, attorno al 48 dopo Cristo, affidata dal Messia all’apostolo Giovanni, che con Maria si trovava ai piedi della Croce.
Secondo la narrazione evangelica, dopo la morte e resurrezione, Gesù apparve ad Emmaus, poi all’apostolo Tommaso dubbioso e agli altri Apostoli per quaranta giorni a Gerusalemme, fino al giorno dell’Ascensione in cielo, e fino a Pentecoste, giorno in cui incendiò la Chiesa nascente con il suo Spirito Santo. Quel gruppetto di primi cristiani ricevette in tal modo il compito di partire fino agli angoli più remoti della terra, annunciando ovunque quanto essi avevano visto e udito in prima persona.
Le fondamenta del piccolo edificio della “Casa di Maria” sono state scoperte ad Efeso per la prima volta il 18 ottobre 1881 dal Padre e abate parigino Julien Gouyet sulla base delle indicazioni contenute nei diari delle visioni della mistica e beata Anna Katharina Emmerick, trascritti da Clemens Brentano, poeta e romanziere del periodo romantico.
Elementi storici e spirituali che rendono unica la Casa di Maria a Efeso
Nel complesso dibattito storico riguardante questa dimora, emergono alcuni elementi di rilievo:
- le visioni della beata Emmerick;
- due missioni indipendenti, partite da luoghi diversi, pur basandosi sullo stesso scritto, giungono alla medesima conclusione archeologica;
- le rovine sottostanti l’edificio sono state effettivamente datate al I secolo, e corrispondono al contenuto della visione mistica per vari aspetti (pietre rettangolari, due parti, focolare centrale, finestre alte, tetto piano);
- qui ebbero luogo due Concili ecumenici: quello del 431, con la condanna del Nestorianesimo, fu uno dei più importanti nella Storia della Chiesa, perché affermò il fondamentale Mistero della fede cristiana: la duplice natura umana-divina di Gesù Cristo, e di conseguenza, Maria come la Madre di Dio;
- qui nel V secolo fu edificata la prima Basilica della storia umana consacrata a Maria;
- da secoli il luogo è meta di pellegrinaggi cristiani dei discendenti diretti di Efeso e di altri pellegrini attirati qui dall’amore per la Madre del Signore. Anche i fedeli mussulmani onorano questo luogo;
- nel XII secolo troviamo la sua fama largamente diffusa in Europa.
Sulla cima del monte Solmisso sussisterebbe una piccola grotta angusta, nella quale gli apostoli posero il corpo della Vergine Immacolata che di lì a poco fu Assunto in cielo. Un grave incendio nel 2003 ha parzialmente devastato i luoghi attorno al santuario, ove esisteva una folta e fitta vegetazione boschiva, ma si è fermato a pochi metri dalla dimora senza danneggiarla irreparabilmente.
Supplica alla Vergine Maria Assunta in cielo
Sia benedetta Maria fra tutte le donne! Tutte le generazioni la diranno beata! Recita la supplica alla pace della Beata Vergiine Maria Assunta in cielo.
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