Chi non conosce Madre Teresa di Calcutta? Monumento di misericordia, di carità, di dono di sé fino alla morte…. Oggi, 5 settembre, la ricordiamo ringraziando lo Spirito Santo di averla “inventata” come una tra le sante più indispensabili per il nostro tempo cha va soccombendo alla tentazione dell’individualismo e dell’indifferenza.
Madre Teresa, donna divorata dalla Carità
Madre Teresa è stata una donna di carità estrema, definita spesso come la santa esemplare per il nostro secolo. Bruciata dall’Amore, ha fondato le Missionarie della Carità, dedicando l’intera sua esistenza ai “più poveri tra i poveri”, agli emarginati e moribondi di Calcutta, offrendo loro assistenza, cure e una morte dignitosa. Per molti di essi, Madre Teresa è stata l’unico essere sulla terra che ha saputo offrire loro un tocco speciale dell’Amore di Dio, un’unzione d’amore sulle loro piaghe.
Il suo instancabile lavoro, nel quale coinvolse l’intero globo, le valse il Premio Nobel per la Pace nel 1979.
Niente è impossibile per chi crede e ama
Tutta la vita di Madre Teresa e tutte le sue opere sono una novità ammirabile, un continuo “miracolo”, perché lei ha oltrepassato ogni limite e confine, da quelli nazionali a quelli razziali, da quelli religiosi a quelli culturali… E ha testimoniato concretamente che “niente è impossibile per chi crede e ama“.
Era la madre del mondo, particolarmente del mondo della sofferenza, al di sopra di ogni partito e fazione, per poter essere e restare la madre e sorella universale. Lei ha testimoniato ed è riuscita a far capire al mondo che, senza l’amore la vita, il lavoro, la famiglia, la comunità, la società, tutto, assolutamente tutto, è manchevole e senza senso, oscuro e tenebroso, temporaneo e provvisorio, incerto e vano.
Con Madre Teresa, chiedere la grazia
Con Madre Teresa anche noi possiamo chiedere la grazia di imparare ad aprire di più:
– i nostri occhi per vedere più profondamente e rendere più chiaroveggente e profetico il nostro sguardo;
– la nostra mente per accorgersi e accogliere “il diverso” da noi – Madre Teresa era solita dire: “Il dolore che ci circonda è infinito, ma anche l’amore lo è! Basta imparare a vedere entrambi“;
– le mani per pregare e lavorare, accarezzare e dare sollievo;
– aprire universalmente e incondizionatamente il nostro cuore per farci entrare dentro tutti e amarli senza fine, senza attenderci nulla in cambio, gratuitamente.
Parole di Madre Teresa che ispirano l’amore

Madre Teresa amava ripetere che la sua vita era solo “una goccia nell’oceano della miseria umana”, ma senza quella goccia il dolore del mondo sarebbe stato ancora più grande. La sua forza nasceva dall’Amore di Dio: “Noi non siamo operatori sociali, ma religiose nel mondo, contemplative attive: l’amore di Dio in azione. Tutto quello che facciamo, lo facciamo per Gesù, con amore e per amore”.
Al centro della sua vita c’era la preghiera: “Se saprai pregare, saprai anche amare e servire”. Dopo il Nobel per la pace ricordava che il suo vero premio era l’Eucaristia: l’incontro quotidiano con Gesù, sorgente della sua vocazione e della dedizione ai sofferenti.
Anche la santità, spiegava Madre Teresa, è un cammino di libertà interiore: liberarsi di ciò che appesantisce il cuore, per vivere totalmente immersi nella presenza e nell’Amore di Dio.
La sua profonda devozione a Maria si riassumeva nel motto: “Tutto per Gesù, tutto a Gesù, per mezzo di Maria”. E insegnava a tenere sempre a mente la frase di Gesù: “Tutto questo l’avete fatto a me”, scritta idealmente sulle cinque dita della mano, come esame di coscienza quotidiano.
In conclusione:
La storia di Madre Teresa rimane semplice e straordinaria insieme, scritta con la forza della fede e dell’amore. Per questo continua a parlarci ancora oggi, ricordandoci che chi ama davvero non muore mai.
Ogni anno il 5 settembre ricordiamo Madre Teresa. Se desideri vivere luoghi dove la fede si è fatta servizio concreto, scopri i nostri itinerari spirituali.
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