La festa dell’esaltazione della Croce gloriosa

Esaltazione della Santa Croce Medjugorje – Croce sul monte Križevac

Ogni anno, il 14 settembre, si celebra l’Esaltazione della Santa Croce a Medjugorje, una ricorrenza molto sentita che unisce storia, fede e tradizione. Questa festa è stata istituita in ricordo del ritrovamento della vera Croce di Gesù da parte di sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino, avvenuto, secondo una tradizione, il 14 settembre del 327: in quel giorno la reliquia sarebbe stata innalzata dal vescovo di Gerusalemme di fronte al popolo, che fu invitato all’adorazione del Crocefisso.

A Medjugorje, la festa del Križevac

Questa festa è sentita e onorata tanto in Oriente quanto in Occidente, e a Medjugorje sul Križevac richiama ogni anno migliaia di pellegrini. A Medjugorje, in particolare, la festa si chiama “Križevac” e tradizionalmente si celebra la prima Domenica dopo la Natività di Maria. In onore dell’Anno Santo della Redenzione 1933/34, i parrocchiani di Medjugorje – nonostante la loro povertà – costruirono sulla collina sopra Medjugorje una Croce monumentale alta 8,5 metri e larga 3,5. Reliquie della vera Croce di Gesù, ricevute da Roma per l’occasione, vennero inserite nell’asta della Croce stessa.

Il 16 marzo 1934 fu celebrata la prima Santa Messa ai piedi della Croce, e nel settembre del 1935, il Vescovo fra Alojzije Mišić ordinò che a Medjugorje la Festa della Esaltazione della Santa Croce venisse celebrata ogni anno sul Križevac. Fino al 1981 questa fu una Festa per i parrocchiani e gli amici dei villaggi vicini. Dal 1981, divenne una Festa per i pellegrini provenienti da tutto il mondo. Durante tutta la settimana precedente la Festa, la Croce è illuminata di notte con migliaia di luci che annunciano l’imminente celebrazione.

A Medjugorje la Gospa invita costantemente i suoi figli a pregare davanti alla Croce e a venerarla. Il muro di protezione, che si mette attorno alle famiglie per salvarle, è infatti la Croce gloriosa di Cristo. Ecco, come esempio di questa straordinaria devozione, una delle più belle tradizioni croate.

La Croce e la famiglia: tradizione croata e matrimonio cristiano

Così racconta un testimone del posto:

“Lasciate ora che vi parli della più bella delle tradizioni croate. A Siroki Brijeg, tra i 13.000 parrocchiani, non si conta un solo divorzio. A memoria d’uomo, nessuna famiglia si è mai divisa. L’Erzegovina gode forse di un favore eccezionale da parte del Cielo? C’è forse un trucco magico contro il demone della divisione?

La risposta è molto più semplice! Per secoli, prima sotto la dominazione turca, e poi sotto quella comunista, queste popolazioni hanno sofferto crudelmente perché si voleva strappare loro la fede cristiana. I croati sanno per esperienza che la loro salvezza viene dalla Croce di Cristo; la salvezza non viene dai progetti di disarmo, dall’aiuto umanitario, dai trattati di pace, anche se queste realtà portano qualche beneficio. La fonte della Salvezza è la Croce di Cristo!

Queste persone hanno una saggezza che non permette loro di ingannarsi quando si tratta di vita o di morte. Ecco perché hanno legato indissolubilmente il matrimonio alla Croce di Cristo. Hanno fondato il matrimonio, che dà la vita umana, sulla Croce che dà la vita divina.

La tradizione croata del matrimonio è un esempio di fede: il legame con la Croce diventa fondamento della famiglia e ispirazione per i pellegrini che visitano Medjugorje.

La tradizione croata del matrimonio è così bella che comincia a fare scuola in Europa e in America!

Quando un giovane si prepara al matrimonio, non gli si racconta che ha trovato la persona ideale, il miglior partito. No!

Che cosa dice il sacerdote? “Hai trovato la tua croce. Ed è una croce da amare, da portare. Una croce che non si dovrà mai rifiutare ma sempre amare”. Queste parole pronunciate altrove lascerebbero il fidanzato muto di stupore. Ma in Erzegovina la Croce evoca l’amore, e il Crocifisso è il tesoro della casa.

Quando i fidanzati vanno in chiesa per sposarsi, portano con loro un Crocifisso, che è benedetto dal prete e riveste un’importanza capitale durante la celebrazione delle nozze: La fidanzata pone la mano destra sulla croce; a sua volta il fidanzato pone la sua su quella della sposa e le loro due mani si trovano così intrecciate sulla Croce, fuse sulla Croce. Il sacerdote mette allora la sua stola sulle loro mani, ed essi pronunciano il loro “si” promettendosi eterna fedeltà.

Dopo di ciò, gli sposi non si abbracciano, ma abbracciano la Croce. Sanno di abbracciare così la fonte dell’amore. Chi si avvicina e vede le due mani stese sulla croce, capisce che se il marito abbandona la moglie o che se la moglie abbandona il marito, in realtà abbandona la Croce. E quando si è abbandonata la Croce non resta più niente, si è perso tutto, perché si è lasciato Gesù, si è perso Gesù.

Dopo la cerimonia, gli sposi portano a casa il Crocifisso e danno ad esso il posto d’onore nella loro casa. Diventerà il centro della preghiera in famiglia poiché i novelli sposi hanno la convinzione che la famiglia è nata da questa croce. E i giorni in cui avviene una difficoltà, un problema, o se scoppia un diverbio, è davanti a questa Croce che gli sposi vengono a cercare soccorso e riconciliazione.

Non andranno da un avvocato, non consulteranno un mago o un astrologo… andranno piuttosto davanti al loro Gesù, davanti alla sua Croce. Si metteranno in ginocchio e davanti a Gesù verseranno le loro lacrime, grideranno le loro sofferenze e soprattutto si perdoneranno a vicenda. Non si addormenteranno con un peso sul cuore perché saranno ricorsi al Solo che ha il potere di salvare il loro amore.

Insegneranno ai loro figli ad abbracciare la croce ogni giorno e a non addormentarsi come dei pagani senza aver ringraziato Gesù. Per i bambini, fin dai più lontani ricordi, Gesù è l’amico di famiglia, che si rispetta e si abbraccia. Questi bambini non hanno “orsacchiotti” da stringere durante la notte per sentirsi sicuri, ma dicono “Buona notte!” a Gesù e abbracciano la Croce. Si addormentano con Gesù, non con un peluche. Sanno che Gesù li custodisce tra le sue braccia e che non hanno niente da temere, le loro paure si spengono nel loro abbraccio a Gesù. Così è stato educato il mio popolo. È il segno che Gesù ha protetto, sin dall’inizio, la nascita di questa nuova famiglia.

Una tradizione che puoi riscoprire partecipando ai nostri pellegrinaggi a Medjugorje, specialmente in occasione della festa della Santa Croce il 14 settembre.

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Vivi la spiritualità del Križevac, partecipa alle celebrazioni della Santa Croce, lasciati toccare dal messaggio della Gospa.