“Dio ha scritto un libro stupendo le cui lettere sono la moltitudine delle creature presenti nell’universo” – San Giovanni Paolo II
Laudato sii, o mio Signore, per tutte le creature, specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione.
Laudato sii, o mio Signore, per sora Luna e le Stelle: in cielo le hai formate limpide, belle e preziose.
Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l’Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento.
Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.
Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco, con il quale ci illumini la notte: ed esso è bello e giocondo, e robusto e forte.
Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, la quale ci sostenta e governa e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.
«Laudato sii, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo cantico sublime ci ricordava che la nostra casa comune è come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia.
Il creato, luogo d’incontro tra Dio e la persona umana
La Sacra Bibbia inizia con la Parola creatrice di Dio che rompe il silenzio e stabilisce l’esistenza dell’universo. Il primo raggio di luce sulla Terra non solo dà il via alla vita, ma anche all’eterna relazione d’Amore tra Dio e la sua creatura. Tutte le creature sono espressione di questo Amore. Tuttavia, noi, in quanto creature razionali e spirituali, siamo i suoi interlocutori privilegiati in questa storia d’amore concreta.

Vi è mai capitato di trovarvi davanti ad un magnifico panorama in alta montagna o di fronte ad uno splendido tramonto sul mare, e di sentire dentro di voi il richiamo dell’Infinito? Quando ciò avviene la natura diventa lo scenario in cui si svolge la relazione tra Dio e l’uomo. E questo accade perché l’intero creato porta l’impronta del suo Creatore, che non solo l’ha fatto esistere, ma lo sostiene in vita in ogni istante: se Dio smettesse di sostenerla, l’intera creazione svanirebbe.
Questo tipo di Presenza che Dio offre alla sua creatura umana attraverso l’intero creato, è chiamata dai teologi “Presenza d’Immensità”.
Che cos’è “la Presenza d’Immensità” che Dio ci dona nel creato?
Dio è l’Essere sempre presente e intimo a tutte le cose esistenti secondo quella che in gergo teologico viene chiamata “presenza di immensità”. Secondo questa credenza, Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo perché Egli è l’Immenso, ovunque e sempre presente.
San Tommaso d’Aquino spiega bene in che cosa consista questa presenza di immensità. E dice che Dio è presente in tutte le cose in tre maniere:
– per la sua potenza, perché tutte, spirituali e materiali, gli sono sottomesse;
– per la sua presenza o infinita conoscenza per cui tutto gli è costantemente presente, compresi i segreti dei cuori;
– e infine per la sua essenza, e cioè per la sua virtù creatrice e conservatrice, per mezzo della quale egli crea e conserva ogni realtà nell’esistenza (cfr. Somma teologica, I, 8, 3).
Dio è dunque così unito ad ogni realtà che, qualora cessasse la sua azione conservatrice, ogni creatura subito tornerebbe nel nulla da cui è stata tratta. San Tommaso dice anche che “l’essere di qualunque creatura dipende da Dio in maniera tale, che le creature non potrebbero sussistere nemmeno per un istante, ma ricadrebbero nel nulla, se non venissero conservate nell’essere dall’azione della potenza divina…Come l’aria non resta illuminata neppure un istante, al cessare dell’azione del sole… così ogni creatura è in rapporto a Dio, come l’aria in rapporto al sole che la illumina… Per questo motivo Sant’Agostino scrive che ‘se, per ipotesi, la potenza di Dio cessasse di sostenere le cose create, cesserebbe all’istante anche la loro specie, e ogni natura verrebbe meno’.

Dio, immensamente vicino, eppure al di là di tutto
Nel descrivere questa immanenza di Dio nella sua creazione, comprendiamo nello stesso tempo che Dio è infinitamente superiore a tutto ciò che è creato. Perché tutto ciò che Egli ha creato è nell’ordine naturale, dotato di una natura propria limitata e finita. Dio invece è nell’ordine soprannaturale ed è infinitamente trascendente. San Paolo dice che Egli abita in “una luce inaccessibile” (1 Tm 6,16).
Anche nella vita futura Dio rimarrà al di sopra della nostra sua conoscenza. Il nostro intelletto, per comprenderlo, dovrebbe essere divino e infinito quanto il suo. Per quanto dunque la nostra intelligenza sarà sopraelevata e attrezzata a conoscere e possedere Dio attraverso il lume della Gloria, Dio rimarrà tuttavia ancora infinitamente al di sopra. Per questo San Tommaso dice che nella vita futura noi entreremo totalmente in Dio, e per questo saremo sazi. Ma Dio non potrà entrare totalmente in noi.
Come ogni pellegrino può incontrare personalmente Dio nella creazione?
Se un giorno mi trovo immerso nella natura, affascinato dalla sua bellezza e immensità, come posso sperimentare concretamente l’incontro con Dio?
Ecco alcune piste concrete che possono trasformare il mio momento di trekking e di rilassamento in un vero e proprio momento contemplativo, di dialogo con Dio Creatore:
Esperienze Sensoriali e Meditative
- Silenzio e Ascolto: Cerca di vivere un momento di silenzio assoluto in un punto panoramico o in una radura. Ascoltare tutti i suoni che ti circondano (vento, insetti, acqua) come se fossero una “sinfonia” in cui ogni elemento ha il suo posto, secondo un ordine che non è casuale.
- Focalizzati su di un dettaglio: Scegli un piccolo elemento (un fiore, una goccia di rugiada, una foglia) e concentrati sulla sua perfezione e complessità. Questo dettaglio è come una “firma infinitesimale” del Creatore che Egli ha scritto nel grande Libro della Creazione.
- L’Immensità: In un luogo dove si può vedere l’orizzonte (montagna, mare, vasto campo), rifletti sull’immensità e sull’infinità dello spazio. Considera come questa vastità è un richiamo all’Infinito stesso, al di là dei limiti umani.
- Preghiera: Se vuoi andare più in profondità nel tuo cuore e entrare in un dialogo col tuo Creatore, puoi prendere tra le tue mani la Sacra Bibbia e prendere spunto da una breve lettura (come il Salmo 8 o il Salmo 19, o il brano di San Francesco d’Assisi del Cantico delle Creature). Fai tue le parole dell’autore sacro e rivolgiti a Dio in questo spazio unico dove Lui è presente e dove ti attendeva.
Ti invitiamo a vivere l’incontro tra cielo e terra nei nostri pellegrinaggi e trekking del cuore

Il creato è un dono che ci parla, un luogo in cui Dio si lascia incontrare attraverso la bellezza, il silenzio e l’armonia di ciò che ci circonda.
Se senti il desiderio di vivere questa relazione in modo più profondo, ti invitiamo a scoprire i nostri Trekking dell’anima: cammini lenti e spirituali, dove la natura diventa spazio di preghiera e di rinascita interiore.
Lasciati guidare dal paesaggio e riscopri la presenza di Dio passo dopo passo.
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