Giordania Terra Santa oltre il Giordano: luoghi biblici e pellegrinaggi spirituali

Tramonto nel deserto del Wadi Rum in Giordania, con tende beduine e montagne rosse illuminate dalla luce dorata, simbolo di spiritualità e bellezza biblica.

Giordania: quella porzione di Terrasanta al di là del Giordano, dove Gesù amava ritirarsi

Giordania Terra Santa oltre il Giordano: luoghi biblici e pellegrinaggi spirituali. Numerose volte, nel Vangelo, vengono menzionati passaggi in cui Gesù si reca nella regione “al di là del Giordano” (nota anche come Perea o Transgiordania), regione indicata anche come “l’altra sponda del lago” di Tiberiade.

  • “Partito di là, Gesù si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l’ammaestrava, come era solito fare.” (Marco 10,1)
  • “Gesù se ne andò di nuovo oltre il Giordano, dove Giovanni da principio battezzava, e là si trattenne”. (Giovanni 10,40). Inoltre, sebbene non si riferisca a un viaggio specifico oltre il Giordano, il Vangelo di Giovanni menziona il luogo dove Giovanni battezzava, che era appunto al di là del fiume, un luogo che Gesù frequenta: “Questo avvenne a Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.” (Giovanni 1,28)
  • “Dopo la prima moltiplicazione dei pani, Gesù fa salire i discepoli sulla barca per farli andare all’altra riva, verso Betsaida o Cafarnao, mentre lui si ritira a pregare”. (Matteo 14,22-23 e Marco 6,45).
  • E ancora… nei passaggi di Marco 5,1 e di Luca 8,26, ritroviamo Gesù nella regione dei Geraseni o Gadareni (a est del lago, quindi al di là), dove avviene l’esorcismo dei demoni che si soprannominano “legione”, e che Gesù scaccia nel gregge di porci che si scagliano nel lago di Galilea.

Tutti questi passaggi, insieme ad altri riferimenti a viaggi, sottolineano il ministero di Gesù che si estendeva oltre la Galilea e la Giudea, includendo la regione orientale della Perea, ossia l’attuale Giordania.

La Giordania: Terra Santa ieri ed oggi

Oltre ai precedenti passaggi del Vangelo che indicano quanto Gesù fosse spesso pellegrino al di là del fiume Giordano, la Giordania è considerata da sempre “Terra Santa” per la sua straordinaria ricchezza di siti biblici e spirituali fondamentali. Come documenta la Bibbia stessa, infatti, l’area della Terra Santa sulla riva orientale del fiume Giordano, è benedetta dalla ricca eredità spirituale dell’intera storia della Redenzione.

È l’unica porzione di Terra del Medio Oriente che unisce tradizioni legate ad Abramo, a Mosè (con il Monte Nebo, da cui vide finalmente la Terra della Promessa), al profeta Elia, al precursore Giovanni Battista e, come abbiamo visto, a Gesù stesso. Emblematico fra tutti è il sito sacro di Betania oltre il Giordano, identificato come il luogo del Battesimo di Cristo. Questa regione, nell’Antico Testamento nota come “pianure di Moab” e nel Nuovo Testamento come “Perea”, fu cruciale per l’Esodo e per la storia dei primi cristiani. Come testimonia anche l’antica Mappa di Madaba, un mosaico del VI secolo che raffigura la Terra Santa come se la raffiguravano i primi abitanti cristiani del luogo.

Oltre a Petra, grandemente conosciuta come una delle sette meraviglie del mondo, la Giordania offre un profondo viaggio attraverso le radici del cristianesimo e dell’ebraismo.
Non tutti sanno che la meravigliosa Petra, scavata nella roccia dai leggendari Nabatei, racchiude il luogo emblematico in cui la Tradizione colloca “la pietra” da cui Mosè fece scaturire l’acqua grazie alla verga di Dio.
Questo Paese straordinario custodisce una storia di fede che si intreccia con culture diverse, incontrandosi oggi con la presenza viva della religione islamica.
L’Islam è infatti la religione di Stato in Giordania, dove circa il 95% della popolazione è musulmana sunnita.

Lo splendore di questa terra brilla anche nelle sabbie erose dal vento del deserto del Wadi Rum, dove antiche religiosità e bellezze sconfinate si riflettono sulla pelle bruciata dal sole degli abitanti beduini.

La Terra che per prima commuove i pellegrini

Abramo, Giobbe, Mosé, Rut, Elia, Giovanni il Battista, Gesù Cristo, Paolo e altre figure guida della Bibbia vissero dunque i momenti centrali della loro missione voluta da Dio sullo sfondo di questo antico paesaggio, oggi segnato dai confini del Regno Hashemita di Giordania. Ecco perché, oggi, un numero sempre crescente di pellegrini iniziano i loro pellegrinaggi in Giordania, per proseguire poi nell’antica Canaan, nella moderna Palestina e in Israele, ricostruendo in questo modo l’intera saga della rivelazione divina all’uomo e lo sviluppo delle fedi abramiche.

Le acque del fiume Giordano illuminate dal sole al tramonto nel luogo del Battesimo di Gesù, a Betania oltre il Giordano, in Giordania.

Come è scritto nei racconti relativi ad Abramo, Giobbe e Mosé, Dio si manifestò per la prima volta agli esseri umani nell’area della Giordania meridionale. Successivamente, questa terra testimoniò le missioni di numerosi profeti. La nascita della Prima Alleanza con Mosé e gli Israeliti, e l’inizio della fede cristiana attraverso la Seconda Alleanza, annunciata da Giovanni il Battista e portata a compimento da Gesù Cristo.

Lo stesso nome del paese, e del suo famoso fiume Giordano, racchiude l’eredità unica della terra in cui Dio interagì più volte con gli uomini, rivelando ai suoi eletti il suo messaggio di giustizia, pace, misericordia e di tenerezza.

Infatti è in questi luoghi straordinari che Dio si rivelò innamorato delle sue creature al punto da pronunciare questa dichiarazione d’amore: “Ti attirerò a me, ti condurrò nel deserto e parlerò al tuo cuore. Là canterai come nei giorni della tua giovinezza, come quando uscisti dal paese d’Egitto. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa, nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell’amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore”. Il cuore di questo vibrante messaggio d’amore e di questo paesaggio spirituale, che vide dispiegarsi la storia della Salvezza di Dio, è l’area lungo il mar Morto e il fiume Giordano, fino a discendere lungo il deserto del Wadi Rum, nell’odierna Giordania centro e sud-occidentale.

Panorama del Mar Morto in Giordania, con spiaggia dorata e acque calme sotto un cielo limpido.

Un Paese tutto intessuto di ricordi biblici

Giordania Terra Santa oltre il Giordano: luoghi biblici e pellegrinaggi spirituali. La Giordania non è solo il luogo dove Dio strinse patti d’amore e d’alleanza con gli uomini attraverso Mosè dapprima e Gesù poi, è anche il luogo in cui Giacobbe lottò con l’angelo di Dio, è il Paese dove Giobbe soffrì e fu ricompensato per la sua fede, è il luogo dove Elia ascese al cielo su di un carro di fuoco… Qui Mosè consegnò la Legge di Dio all’umanità, inclusi i comandamenti di “Amare Dio”, “Inseguire la giustizia e solo la giustizia”, e di “scegliere la Vita”.

Il deserto del Wadi Rum in Giordania al tramonto, con sabbia dorata e montagne sullo sfondo, simbolo della spiritualità e della bellezza della Terra Santa.


Qui Gesù venne unto da Dio e raccolse i suoi primi discepoli. La Trinità Padre, Figlio e Spirito Santo si manifestò esplicitamente durante il Battesimo lungo il fiume Giordano. In terra giordana Dio apparì frequentemente sotto forma di turbine, nuvola, luce o polvere, angelo o voce che parlava con i profeti. Un passaggio biblico poco noto (Abacuc 3:3) dice esplicitamente che “Dio venne da Teman, e il Santo dal monte Paran”. In Deuteronomio 33:2 si dice che “Il Signore venne dal Sinai e sorse su di loro dal Seir. Da quel giorno splendette dal monte Paran.” Teman, Seir e Paran sono tutte località della terra di Edom, nella Giordania meridionale.

Giordania: terra di pace

Più volte Dio ha designato la Giordania come terra di pace. In questo luogo Abramo, Giacobbe, Mosè, Giosuè, Rut, Elia, Davide, Gesù, Giovanni il Battista e le prime comunità cristiane trovarono rifugio e sicurezza.

La maggior parte dei grandi profeti biblici viaggiarono dalle rive orientali del fiume Giordano verso occidente. Si spostarono simbolicamente dalla Natura arida, dove uomini e donne sono costantemente messi alla prova, alla Terra Santa della Promessa. In questa terra, il Regno di Dio è simbolizzato da latte e miele che scorrono a torrenti. Oggi sono resi accessibili quasi tutti i luoghi santi in cui i profeti biblici compirono miracoli o interagirono con la gente comune.

Ogni anno nuovi siti vengono scoperti e tantissimi sono ancora da scoprire. Visitando gli scavi archeologici, i pellegrini e i turisti possono contemplare gli antichi resti – ammirabilmente conservati – dei luoghi dove la Fede è scritta nelle pietre di un Paese che sembra immutabile nella sua luce cristallina, fin dalla notte dei tempi. Un Paese capace di stupirci e affascinarci al di là di ogni aspettativa

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