Cipro, un’isola nella quale si respira il Soffio di Dio

Rovine archeologiche di Cipro affacciate sul Mediterraneo, luogo del primo annuncio cristiano di San Paolo

All’origine di tutto, al mattino della creazione, il grande Soffio di Dio, la sua Ruah creatrice, aleggiava sull’abisso. L’abisso era ancora informe e le acque regnavano ovunque… E la luce fu fatta. Ma il Soffio non placò le maree, finché le acque non ebbero il loro primo giogo. Per questo il Soffio di Dio scese ancora sulle onde vastissime. Dio disse: “Si raccolgano le acque sotto il cielo in un sol luogo, e appaia l’asciutto!”. E l’asciutto apparve. Dio lo chiamò Terra. Laddove le onde si erano ritirate, e l’oceano non riusciva più a lambire in un sol colpo la nuova riva, le isole nacquero, come gemme solitarie di pietra e sabbia, a segnare i confini del mare.

La Creazione delle Isole nel racconto Biblico

Il racconto del libro della Genesi non menziona esplicitamente la creazione delle isole come entità separate. Essendo però esse porzioni di “asciutto” circondate dal “mare”, rientrano indubbiamente nella creazione generale della terraferma e del mare. Non sono un atto creativo separato, ma una conseguenza della separazione di terra e acque. Così, tra le migliaia e migliaia di isole, ne nacque una che ancora oggi è la testimonianza di un crocevia di culture e di popoli millenari baciati dal sole e circondati dalla profondità del Mediterraneo.

Cipro nel Nuovo Testamento: Atti degli Apostoli

L’isola di Cipro (nota in alcune traduzioni antiche come Chittim) è menzionata in diversi contesti nella Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, ma è soprattutto centrale negli Atti degli Apostoli. L’isola fu infatti un luogo fondamentale per la prima espansione del Cristianesimo:

  • Patria di Barnaba: Il personaggio di Barnaba (Giuseppe), che divenne un leader della prima comunità cristiana e il compagno di Paolo nel suo primo viaggio missionario, era originario di Cipro.
    • Atti 4:36: “Così fece anche Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba (che significa figlio di esortazione), levita, oriundo di Cipro.”
  • Prima Tappa Missionaria: L’isola fu la prima destinazione del primo viaggio missionario di Paolo (allora Saulo) e Barnaba, inviati dallo Spirito Santo dalla chiesa di Antiochia.
    • Atti 13:4-12: “Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, discesero a Selèucia e di qui salparono verso Cipro. Giunti a Salamina cominciarono ad annunziare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei… Attraversata tutta l’isola fino a Pafo, vi trovarono un tale, mago…”
    • Fu a Pafo, capitale di Cipro, che avvenne la conversione del proconsole Sergio Paolo dopo che l’Apostolo Paolo (Saulo) accecò il mago Elima.
  • Dopo la Persecuzione: Dopo la lapidazione di Stefano, alcuni discepoli dispersi predicarono la Parola in vari luoghi, inclusa Cipro.
    • Atti 11:19: “Intanto quelli che si erano dispersi per la persecuzione scoppiata dopo la morte di Stefano, erano arrivati fino in Fenicia, a Cipro e ad Antiochia e non predicavano la parola a nessuno fuorché ai Giudei.”
  • Ritorno di Barnaba: Dopo essersi separato da Paolo, Barnaba tornò a Cipro con Marco (suo cugino) per continuare l’opera di evangelizzazione.
    • Atti 15:39: “Allora il dissenso divenne aspro, tanto che si separarono l’uno dall’altro; Bàrnaba, preso con sé Marco, salpò per Cipro…”
  • Tappa del Viaggio: L’isola è menzionata anche quando Paolo naviga in direzione della Siria.
    • Atti 21:3 e 27:4.

In sintesi, Cipro è una località geografica ben nota e un luogo chiave per la storia della Chiesa primitiva, in particolare per la figura di San Barnaba e per il primo viaggio missionario di San Paolo.

Cipro, crocevia tra Oriente e Occidente

Cipro, isola crocevia tra Oriente e Occidente, è un luogo intriso di profonda spiritualità che va ben oltre il mito della nascita di Afrodite ben noto agli amanti della mitologia. Il clima spirituale di Cipro è fortemente influenzato dalla sua storia ricca di influenze religiose, in particolare dall’Ortodossia, che permea la vita quotidiana e l’identità culturale dell’isola dove si respira il Soffio di Dio nella brezza che accarezza ogni angolo dell’isola.

I tanti Monasteri, pozzi di fede e bellezza

L’isola è costellata da antichi monasteri bizantini, vere e proprie roccaforti della fede e dell’arte. Molti di essi, specialmente quelli nascosti tra i Monti Troodos, sono siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO e custodiscono preziose icone e affreschi, una delle eredità cristiane più affascinanti e importanti del Mediterraneo orientale. Ecco quali sono le meraviglie che s’incontrano sulle colline cipriote e i tesori racchiusi nei vari luoghi sacri:

1. Il Monastero di Kykkos: La Gloria della Fede

Il Monastero di Panagia tou Kykkou (Monastero Reale e Stavropegico) è il più famoso, il più ricco e il più venerato di Cipro.

  • L’Icona di San Luca: La sua fama è legata all’icona della Vergine Maria, che la tradizione attribuisce direttamente a San Luca Evangelista. L’icona è talmente venerata che è coperta e non viene mai mostrata completamente.
  • Origini Imperiali: Il monastero fu costruito nel tardo XI secolo con l’aiuto finanziario dell’imperatore bizantino Alessio I Comneno, da cui l’appellativo di “Reale”. Nonostante i numerosi incendi nel corso dei secoli (che hanno portato a ricostruzioni nel XVII e XVIII secolo), il suo prestigio è rimasto intatto.
  • Ubicazione: Si trova in una posizione maestosa sul Monte Trono (a 1.140 metri) nei Monti Troodos, e nelle vicinanze si trova la tomba dell’Arcivescovo Makarios III, il primo Presidente di Cipro e monaco del monastero
Cortile interno del Monastero di Kykkos a Cipro, cuore della spiritualità ortodossa e luogo di pellegrinaggio
Icone bizantine al Monastero di Kykkos a Cipro, testimonianza della spiritualità ortodossa e della tradizione iconografica
Icona di San Luca

2. Le Chiese dipinte dei Monti Troodos: Patrimonio UNESCO

Questa è una parte essenziale per l’unicità di Cipro. Si tratta di un gruppo di dieci chiese e monasteri bizantini distribuiti tra i Monti Troodos, inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

  • Unicità Architettonica: Queste chiese, costruite tra l’XI e il XVI secolo, sono un esempio perfetto dell’arte bizantina. Presentano spesso un esterno austero e rurale, talvolta con un caratteristico tetto in legno a doppio spiovente per proteggerle dalla neve.
  • L’Interno Segreto: Il vero tesoro si trova all’interno: le pareti sono interamente ricoperte da magnifici affreschi bizantini e post-bizantini, spesso in un contrasto sorprendente con l’aspetto esterno dimesso.
  • Esempi chiave:
    • Agios Nikolaos tis Stegis (San Nicola del Tetto) vicino a Kakopetria.
    • Panagia Asinou a Nikitari.
    • Archangelos Michael a Pedhoulas.
Cupola con raffigurazione dell Cristo pantokrator nella chiesa di Panagia Asinou, Nikitari

3. Altri Monasteri sono di rilevanza storica

Monastero di Stavrovouni a Cipro, luogo legato alla Vera Croce e alla tradizione di Santa Elena

Monastero di Stavrovouni: Famoso per la sua connessione con Santa Elena. Si dice che l’imperatrice, madre di Costantino, di ritorno dalla Terra Santa, abbia lasciato frammenti della Vera Croce in questo luogo, dove fu costruito il monastero. Domina la costa sud-orientale, vicino a Larnaca.

Monastero di San Neofito il Recluso a Cipro, luogo di silenzio e vita eremitica

Monastero di San Neofito (Ayia Eglistra): Situato vicino a Pafo, è noto per l’Egkleistra (clausura) scavata nella roccia dall’eremita Neofito alla fine del XII secolo. È un luogo che testimonia la vita monastica più austera e contiene importanti affreschi bizantini nelle pareti della cella e della chiesa.

Monastero di San Barnaba a Cipro, luogo di sepoltura dell’apostolo e origine della Chiesa cipriota

Monastero di San Barnaba: Sebbene si trovi a Cipro Nord (nella zona di Famagosta), è il luogo di sepoltura del fondatore della Chiesa Cipriota, San Barnaba, ed è di immensa importanza storica e spirituale.

Il clima mite mediterraneo, con temperature piacevoli la maggior parte dell’anno, rende le camminate da un alto luogo spirituale all’altro, mete ideali per i pellegrinaggi e per la riflessione. Le mezze stagioni, in particolare, offrono il contesto perfetto per visitare siti archeologici e religiosi, godendo della tranquillità e della bellezza naturale che favoriscono l’intimità e l’incontro con Dio.

Il cipriota San Neofito il Recluso scrisse per onorare tali e radiose bellezze:
“Osservando l’ordine ammirevole di tutte le cose create da Dio, eleviamo la nostra mente al Creatore e ringraziamolo per la Sua sapienza e la Sua ineffabile bontà. Al di là delle bellezze del reato, lasciamo che i nostri occhi contemplino la bellezza delle Scritture Divine e che le nostre orecchie ascoltino la soave armonia delle parole dei santi padri, affinché le nostre menti siano illuminate dalla Luce della vera conoscenza e i nostri cuori si riempiano dell’Amore di Dio.”

Vivi con noi un itinerario di gruppo cultural spirituale a Cipro

Questo stesso desiderio di cammino interiore anima anche i nostri PellegriTour…

Cipro non è solo una meta geografica, ma un luogo dell’anima, dove la fede si è intrecciata con la storia, il silenzio e il respiro del Mediterraneo. Se questo racconto ha risvegliato in te il desiderio di un cammino più profondo, unisciti a noi in un tour cultural religioso a Cipro!