Sono diversi i luoghi che a Malta ricordano la permanenza dell’Apostolo delle genti, approdato intorno al 60 d.C. in seguito al naufragio della nave che lo stava portando a Roma. Accolto dai maltesi “con rara umanità”, come riferisce l’evangelista Luca, Paolo si trattenne per tre mesi. A lui si deve l’inizio del cristianesimo nell’isola. Perché partire con noi in un PellegriTour a Malta sulle orme di San Paolo? Te lo spieghiamo a seguire.
Perché un viaggio a Malta?
È la domanda affrontata da Benedetto XVI davanti ai giornalisti che lo accompagnavano nel suo viaggio nell’isola nel lontano 2010, domanda che possiamo farci oggi a nostra volta: “Perché un PellegriTour a Malta sulle orme di San Paolo?“
I motivi sono molteplici. Il primo è San Paolo in persona. Malta – a distanza di quasi 2000 anni – vede nel naufragio di San Paolo, un’occasione formidabile per raccogliere l’essenziale del suo messaggio. Da questo evento che pareva sfortunato, è nata per Malta la fortuna di aver ricevuto la fede sull’isola alle origini del cristianesimo. Questo ci offre una luce preziosa per la nostra vita: possiamo pensare che i naufragi della vita entrano anch’essi nel progetto di Dio e possono essere utili per nuovi inizi nella nostra vita.
Malta è inoltre il punto dove le correnti dei profughi arrivano dall’Africa e bussano alla porta dell’Europa. Questo è un grande problema del nostro tempo e, naturalmente, non può essere risolto dall’isola di Malta da sola. Malta offre un richiamo importante alla nostra coscienza: noi tutti dobbiamo rispondere a questa sfida, lavorare perché tutti possano, nella loro terra, vivere una vita dignitosa e dall’altra parte fare il possibile perché questi profughi trovino uno spazio di vita dignitosa là dove il destino li trasporta e li fa approdare.
In realtà, Malta è stata un crocevia di molti dei grandi eventi e degli scambi culturali nella storia europea e mediterranea, fino ai nostri stessi giorni. Queste isole ricchissime di storia meritano dunque di essere meta di tanti pellegrinaggi, in quanto hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo politico, religioso e culturale dell’Europa, del Vicino Oriente e del Nord Africa.
«A questi lidi che, secondo gli arcani disegni di Dio, racchiudono un prezioso tesoro per tutta la Chiesa, a questi lidi sui quali la Grazia divina ha posto la sua benedizione come sigillo perenne di una promessa che non verrà mai meno, a questi lidi anche noi veniamo, con memoria grata e fervente desiderio». – Papa Benedetto, 17 aprile 2010



“Malta è il cuore del Mediterraneo e porto sicuro per tutti”
“Per la sua posizione Malta può essere definita il cuore del Mediterraneo. Ma non solo per la posizione: l’intreccio di avvenimenti storici e l’incontro di popolazioni fanno da millenni di queste isole un centro di vitalità e di cultura, di spiritualità e di bellezza, un crocevia che ha saputo accogliere e armonizzare influssi provenienti da molte parti. Questa diversità di influssi fa pensare alla varietà dei venti che caratterizzano il Paese. Non a caso nelle antiche rappresentazioni cartografiche del Mediterraneo la rosa dei venti era spesso collocata vicino all’isola di Malta.
È prevalentemente da nord-ovest che i venti soffiano sulle isole maltesi. Il nord richiama l’Europa, in particolare la casa dell’Unione Europea, edificata perché vi abiti una grande famiglia unita nel custodire la pace. Unità e pace sono i doni che il popolo maltese chiede a Dio ogni volta che intona l’inno nazionale. La preghiera scritta da Dun Karm Psaila recita infatti: «Dona, Dio Onnipotente, saggezza e misericordia a chi governa, salute a chi lavora, e assicura al popolo maltese unità e pace».
L’ambiente in cui viviamo è un regalo del cielo, come ancora riconosce l’inno nazionale, chiedendo a Dio di guardare la bellezza di questa terra, madre adornata della più alta luce. È vero, a Malta, dove la luminosità del paesaggio allevia le difficoltà, il creato appare come il dono che, fra le prove della storia e della vita, ricorda la bellezza di abitare la terra.
Secondo l’etimologia fenicia, Malta significa anche “porto sicuro”. Dal sud povero e popolato masse di persone si spostano verso il nord più ricco: è un dato di fatto, che non si può respingere con anacronistiche chiusure, perché non vi saranno prosperità e integrazione nell’isolamento. Il Mediterraneo ha bisogno di corresponsabilità europea, per diventare nuovamente teatro di solidarietà e non essere l’avamposto di un tragico naufragio di civiltà. Il mare nostrum non può diventare il cimitero più grande dell’Europa.
«Malta, cuore del Mediterraneo, continui a far pulsare il battito della speranza, la cura per la vita, l’accoglienza dell’altro, l’anelito di pace, con l’aiuto di Dio, il cui nome è pace». – Papa Francesco, il 2 aprile 2022

Paesaggi incontaminati, basiliche secolari e percorsi di fede sulle orme dei primi cristiani.
Tra i tanti viaggi apostolici che hanno segnato i pontificati dei nostri ultimi Papi, quelli compiuti a Malta restano tra i più intensi e significativi. Un viaggio sulle orme di San Paolo, l’apostolo naufrago che trovò rifugio sull’isola e ne segnò per sempre l’identità cristiana.
Al loro seguito, potremo anche noi recarci alla Grotta di San Paolo a Rabat, luogo in cui l’apostolo visse i primi giorni dopo il naufragio. Avvolti dal silenzio antico delle pareti rocciose, potremo elevare una preghiera silenziosa per la Chiesa universale. In questo modo, richiamiamo il coraggio e la speranza dei primi cristiani che qui persero la loro vita per guadagnare a qualsiasi costo Cristo.
(Per rivivere momenti di grazia, è disponibile qui il video della visita di Papa Francesco alla Grotta di San Paolo).
I vari viaggi dei Papi sull’isola hanno rafforzato il ruolo di Malta non solo come crocevia di incontro e dialogo interreligioso, ma anche come terra di riflessione, storia e fede.
I suoi paesaggi incontaminati, le basiliche secolari e i percorsi spirituali legati a San Paolo offrono un’esperienza autentica a chi è in cerca di bellezza, significato, pace e connessione.
Restano emblematici attraverso i secoli per ogni pellegrino, anche gli altri siti paolini che punteggiano l’arcipelago. Le Catacombe di San Paolo a Rabat, testimoni dell’antica presenza cristiana; la Chiesa di San Paolo Naufrago a Valletta, custode di preziose reliquie. E la Baia di San Paolo, dove una statua dell’apostolo ricorda il miracoloso approdo che diede inizio alla storia cristiana di Malta. Questi luoghi invitano chi li visita a un cammino interiore, tra storia, arte e spiritualità.
Con gratitudine, facciamo memoria dei nostri Papi per aver scelto l’isola di Malta come tappa del loro cammino di fede agli occhi dell’intera Chiesa, e per aver lasciato impressa su questa terra un’impronta spirituale che continuerà a guidare i cuori di chi la visita.
Unisciti a noi in un Pellegritour a Malta sulle orme di San Paolo
Le parole dei nostri Papi e la testimonianza di San Paolo ci ricordano che Malta non è solo una meta: è un incontro.
Un’isola che custodisce radici cristiane antichissime, un crocevia di popoli e di speranza, un luogo dove il Vangelo continua a parlare attraverso la storia, il mare, la luce.
Se senti il desiderio di vivere tutto questo in prima persona, ti invitiamo a scoprire il nostro PellegriTour a Malta: un viaggio che unisce spiritualità e cultura, accompagnato da guide esperte, per lasciarti raggiungere dalla bellezza e dal messaggio che questa terra continua a offrire.
Scopri l’itinerario e vivi anche tu un cammino sulle orme di San Paolo.
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