Dizionario del pellegrino | Parola n°2: Pace interiore

Vista panoramica di Subiaco

Nel nostro Bel Paese, siamo particolarmente privilegiati per la presenza di tanti “alti luoghi” spirituali d’incantevole bellezza. Uno dei santi che hanno lasciato impronte di grazia sulla nostra terra, è San Benedetto da Norcia la cui Festa cade l’11 Luglio. Pellegrini d’Assoluto, non possiamo che coltivare il desiderio di approfondirne la conoscenza. Così nel nostro sacco da viaggio non mancherà un’altra parola fondamentale che è in grande sintonia con San Benedetto, padre del monachesimo occidentale. La parola è Pace interiore.

San Benedetto parla di uno stato interiore di grazia definito da lui in latino “pax interior o tranquillitas animi”. Questo è un tema molto caro anche al monachesimo primitivo dell’Oriente cristiano che lo chiama “hesychia” (ἡσυχία), ossia ricerca della pace e del riposo nella quiete del cuore. Da questo termine deriva anche “Esicasmo”, quella particolare tradizione monastica fiorita in medio Oriente in tanti luoghi sacri che ne custodiscono il vivo ricordo.
“Hesychia” può essere tradotta come “quiete”, “riposo”, “silenzio” o “stillness”. In ambito spirituale, non si riferisce solo all’assenza di rumore o di disturbo, ma fa appello a una profonda calma interiore e all’assenza di agitazione mentale, essenziale per la contemplazione e l’unione a Dio.

Come alimentare la Pace Interiore?

Alimentare questo stato richiede una pratica spirituale costante, ma può anche apprendersi in un cammino interiore di pellegrinaggio, e ci è comunque sempre donato come segno e dono della Presenza di Dio che non ci lascia mai soli. Ecco alcuni modi per acquisire questo frutto dello Spirito in noi:

  • Preghiera e Dialogo col Signore: La preghiera non è solo chiedere, ma anche ascoltare. Se impari a dedicare tempo a un dialogo sincero con Dio, vedrai che ti cambierà a poco a poco la vita. Questo può avvenire tramite preghiere formali, ma anche attraverso conversazioni spontanee, esprimendogli le tue gioie, paure, preoccupazioni e ringraziamenti. La preghiera è il respiro dell’anima e nutre la consapevolezza della Sua presenza. Un giorno parleremo di quella particolare preghiera detta “preghiera del cuore” la cui palestra privilegiata di allenamento è “il cammino del pellegrino”.
  • Lettura e Meditazione della Parola di Dio: Le Sacre Scritture sono una fonte inesauribile di saggezza e guida. Leggere la Bibbia o testi spirituali, e meditarci sopra, permette di comprendere chi è Dio e di trovare conforto nelle Sue promesse. La Parola di Dio è una lampada per i nostri passi e illumina il cammino verso la pace.
  • Adorazione e Lode: Esprimere gratitudine e lode a Dio, sia individualmente che insieme, sposta il focus da noi stessi ai Suoi attributi di bontà, amore e potenza. L’adorazione ci aiuta a riconoscere la Sua grandezza e la nostra radicale dipendenza da Lui, infondendo umiltà e pace nell’anima. L’adorazione non è solo quella più conosciuta detta “eucaristica” davanti a Gesù Eucaristia, ma c’è anche un particolare spirito d’adorazione che si accresce a contatto con l’immensità e la trascendenza di Dio nel creato e nella storia.
  • Fiducia e Abbandono: In un mondo come il nostro dove tutto è sotto il nostro controllo, sviluppare una fiducia incrollabile nella Provvidenza divina che opera costantemente nella nostra vita, è fonte di pace. Riconoscere che non puoi controllare tutto e che c’è un piano più grande nella tua vita, ti aiuterà ad abbandonare le tue preoccupazioni e ansie nelle mani di Dio, credendo che Egli si prenderà cura di te, colmandoti di pace.
  • Silenzio e Contemplazione: In un mondo rumoroso, trovare momenti di silenzio per “essere” semplicemente alla presenza di Dio, è vitale. La contemplazione ci permette di ascoltare la “voce sottile e sommessa” di Dio, di percepire la Sua presenza e di riposarci nel Suo amore.
  • Consapevolezza della Sua Presenza costante: Coltiva la consapevolezza che Dio è sempre con te, in ogni momento e in ogni situazione. Non è un essere distante, ma una presenza intima e amorevole che ti accompagna. Questa consapevolezza può trasformare ogni istante della tua vita in un’opportunità di comunione e di hesychia. Ti basta solo volerlo!

Desideri cercare un modo per raggiungere la pace interiore sulle orme di San Benedetto?