L’epektasis è una parola essenziale del Dizionario del Pellegrino. Parola strana, inusuale… eppure si tratta di un concetto spirituale molto antico che è stato approfondito da un antico Padre della Chiesa. La parola epektasis esprime la sete spirituale della persona umana, che è in continua crescita ed espansione: si tratta di un’apertura e di un bisogno d’Infinito, scritto nel profondo dell’anima di ciascuno. Si riferisce a un progresso spirituale continuo e senza fine verso Dio. Il termine deriva dal greco antico ἐπέκτασις, che significa “tendersi verso”, “protendersi”, “espansione”.
Origine del concetto
Il concetto di epektasis è particolarmente associato alla teologia di San Gregorio di Nissa, uno dei Padri Cappadoci del IV secolo. Gregorio di Nissa, riprendendo un’idea paolina dalla Lettera ai Filippesi (Fil 3,13-14: “Dimenticando il passato e protendendomi verso il futuro, corro verso la meta”), sviluppò l’idea che la conoscenza e l’amore di Dio non possono mai essere pienamente esauriti o raggiunti in questa vita, e sono un appello inesauribile all’eternità.
Significato e implicazioni
L’epektasis implica che, anche dopo aver raggiunto la beatitudine nel Regno dei Cieli, l’anima continuerà a crescere nella conoscenza, nell’amore e nell’unione con Dio, in un eterno pellegrinaggio. Non ci sarà un punto di arrivo definitivo in cui la ricerca spirituale cesserà, ma piuttosto un movimento perpetuo e crescente di avvicinamento e di comprensione progressiva di Dio all’infinito.
Questo concetto ha diverse implicazioni importanti:
- Dinamismo spirituale: Sottolinea la natura dinamica della vita spirituale, contrastando l’idea di una staticità o di un “punto di saturazione” nel rapporto con il divino.
- Infinità di Dio: Riflette l’infinita trascendenza di Dio. Poiché Dio è incomprensibile e illimitato, la nostra capacità di conoscerlo e amarlo è anch’essa potenzialmente illimitata, portando a un’espansione continua della nostra relazione con Lui.
- Speranza e desiderio: Offre una prospettiva di speranza e un continuo stimolo al desiderio spirituale, poiché c’è sempre di più da scoprire e sperimentare di Dio.
In sintesi, l’epektasis è l’idea che la nostra relazione con Dio è un viaggio e un pellegrinaggio eterno di crescita e di approfondimento, un protendersi costante verso l’Infinito.
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