Dizionario del pellegrino | Parola n°11: Cos’è la Fede Cristiana? Significato, differenza con la fiducia e come farla crescere

Che cos’è per me la fede cristiana? Ho la fede o penso di non averla? Come far crescere la propria fede?

Ecco una serie di domande che ci sfiorano ogni tanto la mente o che ci inquietano. Prima di leggere questo articolo, sarebbe bello chiudere gli occhi, entrare dentro di noi e chiederci: “Che cos’è per me la fede cristiana?” E sottolineiamo la preposizione “per me”, infatti la fede è un atto eminentemente personale e nessuno lo può sapere o fare al posto nostro. Ci sorprenderebbe forse scoprire che portiamo dentro di noi tante risposte profonde e forse anche alcuni dubbi: ma che cos’è davvero la fede? E in che cosa si differenzia dalla sana fiducia che ciascuno sperimenta nelle relazioni umane?

La fede cristiana: la bussola del nostro vascello

Iniziamo con un’immagine che parla sicuramente al cuore di tutti, che si reputi credente oppure no.
Immagina di essere il capitano di una barca a vela: hai la tua uniforme, il tuo timone, le tue vele spiegate, una barca potente al tuo comando e alcuni passeggeri che si sono affidati a te. La barca che stai guidando è molto importante perché rappresenta la vita.

Non sei più ancorato, stai navigando e hai lasciato alle tue spalle il porto. Questa volta sei diretto più lontano del solito… dalla parte opposta dell’emisfero! Ora tocca a te! Stai viaggiando verso qualcosa di nuovo, in mezzo all’oceano. Ogni metro percorso in direzione del punto di arrivo è per te una conquista perché ti dice come, in questo preciso momento, tu abbia intrapreso la direzione giusta e quanto tu sia in grado di raggiungerla.

Poi all’improvviso, ti guardi le spalle e ti accorgi che le luci del porto sono ormai lontane… ti spaventi, sai molto bene che non puoi tornare indietro e inizi a notare che l’oceano si sta agitando. Alcune onde più alte del solito iniziano a venire verso di te… vedi solo l’oceano, nella sua pienezza e poi … il famoso “pilota elettronico” che ti guidava via radar non funziona più. Nessuna bussola a bordo. Non sai più dove sei.

La tua ragione e i tutti i mezzi che possiedi a bordo del tuo vascello sono ormai insufficienti. E la tua testa inizia a dirti: “Basta, arrenditi. È finita! Non serve a nulla contrastare le onde e le correnti, e andare avanti! Ferma la nave! Non sai più dove vai!”. Anche i tuoi passeggeri cominciano a spaventarsi e a dubitare. Ne senti tutta la responsabilità. Che fare?

A questo punto non ti resta che una soluzione, che è quella antica quanto il mondo… Nel Medioevo, quando la barca era in alto mare, per orientarsi anche in mezzo alle tempeste, non restava altro che la posizione del sole di giorno e delle stelle di notte. Quando poi il sole era coperto, i navigatori studiavano i venti e le correnti marine, basandosi su una vasta conoscenza tramandata oralmente. C’era poi la soluzione estrema… ed era ricorrere all’albero Maestro. Capitava che il capitano si arrampicasse sulla cima dell’albero per scrutare l’orizzonte nella speranza di vedere profilarsi la riva, le coste, un qualsiasi punto di riferimento naturale come montagne, isole e insenature per orientarsi.

Quando finalmente uno scorcio di terra appariva in lontananza, il capitano gridava la scoperta a tutti i membri della sua imbarcazione. E finalmente riemergeva la speranza…

Ecco la fede cristiana, rappresentata dalla metafora della bussola: è quella possibilità che ognuno di noi ha, se lo vuole, di elevarsi un po’ più in alto, sull’albero Maestro della propria vita, per scrutare i segni che da terra non si vedono più. Quei segni che gli occhi e la ragione non riescono più a scorgere… per osare ancora tendere verso il futuro a cui noi tutti aneliamo.

La fede è quella bussola e quell’albero Maestro che ci permette di vedere “il nord” anche nella nebbia e nelle avversità, orientandoci verso il nostro scopo più profondo, anche quando tutto sembra confuso.

La fede: un atto libero di risposta a Dio

Il Catechismo descrive la fede cristiana come un atto libero e personale di risposta alla Rivelazione di Dio. La fede è un dono da chiedere e da far crescere in modo del tutto personale e originale, un atto volontario in cui la persona umana decide di chiedere l’aiuto dello Spirito Santo per accogliere Dio nella propria vita.

La fede è una profonda fiducia in Dio, un affidarsi a Lui che permette di trovare sicurezza e conforto, e implica:

  • l’accettazione di verità dottrinali presenti nella Bibbia e nella Tradizione della Chiesa,
  • la pratica dei comandamenti che ci mantengono nella giusta direzione
  • l’amore verso Dio e il prossimo.

La fede come dono e risposta

La fede cristiana non è un atto isolato o meramente umano, ma un dono soprannaturale dello Spirito Santo che muove la volontà ad accogliere Dio.
E come ogni dono richiede un’adesione personale e libera, un’apertura, in questo caso un’adesione all’annuncio di Dio, che si manifesta nell’ascolto della sua Parola e nell’incontro personale con Lui anche attraverso mediazioni umane.

L’adesione a specifiche verità dottrinali, come quelle contenute nel Credo, e il riconoscimento della Trinità e del ruolo di Gesù Cristo come Figlio di Dio e Salvatore, sono pilastri fondamentali nel cammino della fede.

La fede come fiducia e abbandono in Dio

Avere fede cristiana significa fidarsi di Dio, affidarsi a Lui che non tradisce mai e che offre sicurezza e un senso di appartenenza. Questa fiducia è paragonata all’atto di un bambino che si affida incondizionatamente al proprio padre, sapendo di essere al sicuro tra le sue braccia anche quando non si vede chiaramente.

La fede come crescita e trasformazione

La fede non è qualcosa di statico: va fatta crescere e sviluppare attraverso l’azione della Grazia Divina, che accompagna e porta a compimento il nostro atto di fede.
Così la fede si fortifica dentro di noi e ci dà la possibilità di una reale trasformazione, rendendoci una “creatura nuova”. Questo ci permette di partecipare alla crescita del Regno di Dio sulla terra.

Fede e fiducia: qual è la differenza?

Molti si chiedono qual è la differenza tra fede cristiana e semplice fiducia umana.
La differenza principale risiede nella base del tuo convincimento:

  • La fiducia si basa spesso sull’esperienza, sulla conoscenza di fatti, prove, o sulla reputazione e l’affidabilità dimostrata di qualcuno o da qualcosa. È un atto di affidamento in un contesto dimostrabile o verificabile (es: “Mi fido che il treno arriverà in orario perché è sempre stato puntuale!”).
  • La fede cristiana è una credenza profonda e assoluta che va oltre le prove empiriche o la dimostrazione razionale. È spesso legata a concetti spirituali, a verità non dimostrabili e a un’adesione incondizionata a Dio e alla sua rivelazione (es: “Ho fede in un Dio benevolo anche di fronte alle difficoltà”).

In sintesi, la fiducia naturale è più un’affidabilità sperimentale, mentre la fede soprannaturale è un’adesione incondizionata.

Conclusione: la fede cristiana come bussola della vita

La fede implica un salto nel vuoto… perché sei certo che ci sarà Qualcuno per riceverti, Qualcuno che ti aspetta a braccia aperte, che in definitiva non permetterà che tu ti faccia del male (anche se la vita sembra dirti il contrario).

La fede cristiana rimane la bussola interiore che orienta ogni pellegrino della vita, il dono che ci guida tra le tempeste e ci apre a un futuro di speranza.

Ecco perché il pellegrinaggio non è solo un viaggio, ma un’occasione per rimettere la propria vita sotto la luce della fede. Noi lo chiamiamo: vivere “La Fede, dal Vivo.”